Sono stati investiti oltre 16 miliardi di euro nel nuovo BTP Valore di marzo. Ma di cosa stiamo parlando esattamente?
Negli ultimi giorni molti giornali hanno riportato il dato: il collocamento del nuovo BTP Valore si è chiuso con una raccolta di circa 16,2 miliardi di euro, con centinaia di migliaia di contratti sottoscritti da piccoli risparmiatori.
Ma prima di parlare di numeri, vale la pena capire cosa sono davvero questi strumenti finanziari.
Cosa sono i BTP
BTP significa Buoni del Tesoro Poliennali.
Sono obbligazioni emesse dallo Stato italiano per finanziarsi.
In pratica lo Stato prende soldi in prestito dagli investitori e promette di restituirli in futuro con degli interessi.
Se vogliamo semplificarla al massimo, possiamo immaginarla così:
Tu presti soldi allo Stato
Lo Stato ti paga un interesse
Alla scadenza ti restituisce il capitale
Ma cosa sono le obbligazioni?
Le obbligazioni sono, in sostanza, prestiti strutturati.
Uno Stato o un’azienda che ha bisogno di capitale emette queste obbligazioni e gli investitori decidono se comprarle o meno.
Il funzionamento è semplice:
-
- investi una certa cifra
-
- ricevi interessi periodici
-
- alla fine del periodo stabilito ricevi indietro il capitale iniziale
Si chiamano obbligazioni proprio perché chi riceve i soldi è obbligato a restituirli alla scadenza stabilita.
Un esempio semplice
Immaginiamo di investire 100.000 euro in un titolo di Stato che dura 2 anni e paga il 2% di interesse annuo.
Questo significa che:
-
- ogni anno riceverai il 2% di interessi
-
- alla fine dei due anni riceverai di nuovo i tuoi 100.000 euro
In totale, dopo due anni, avrai guadagnato:
4.000 euro lordi di interessi.
Ma qui c’è una particolarità importante.
La tassazione dei titoli di Stato
I titoli di Stato dei Paesi considerati affidabili (la cosiddetta white list) hanno una tassazione agevolata.
Gli interessi non vengono tassati al 26%, come molti strumenti finanziari, ma al 12,5%.
Nel nostro esempio quindi:
-
- interessi lordi: 4.000€
-
- tasse (12,5%): 500€
Alla fine riceverai circa 3.500€ netti di interessi.
Quindi:
investi 100.000€
dopo due anni ricevi circa 103.500€
Perché molte persone investono nei titoli di Stato
I titoli di Stato vengono spesso scelti da chi ha un profilo molto prudente.
Il motivo è semplice: sono considerati strumenti relativamente sicuri.
Ovviamente questa sicurezza ha una condizione fondamentale.
Lo Stato che ha emesso il titolo non deve fallire.
Se lo Stato non va in default, il capitale e gli interessi vengono pagati.
Più rischio = più rendimento
Qui entra in gioco una regola molto importante dei mercati finanziari.
Maggiore è il rischio percepito di un Paese, maggiore sarà l’interesse che dovrà offrire agli investitori.
Per esempio:
-
- Paesi molto solidi come la Germania offrono rendimenti bassi
-
- Paesi economicamente instabili possono offrire rendimenti molto più alti
Questo però non significa automaticamente che siano investimenti migliori.
Perché rendimenti più alti spesso riflettono un rischio maggiore di non rivedere i propri soldi.
Il punto chiave
I BTP e i titoli di Stato in generale non sono strumenti “magici”.
Sono semplicemente prestiti che gli investitori fanno agli Stati.
E come ogni prestito, il rendimento dipende da una cosa sola:
quanto il mercato considera affidabile chi riceve quei soldi.
Capire questo meccanismo è fondamentale per interpretare correttamente le notizie finanziarie e i grandi numeri che leggiamo ogni giorno sui giornali.